Amnistia e indulto 

Si sente abbastanza spesso parlare di amnistia ed indulto, che sono due istituti di clemenza, ma spesso i due istituti vengono confusi fra di loro, quando invece indicano due questioni molto differenti. Qual è quindi la differenza fra amnistia e indulto?

In sostanza, l’indulto (ed anche la grazia) estingue la pena principale ma mantiene le pene accessorie, se non è previsto diversamente.

Invece l’amnistia è un provvedimento che ha un effetto più radicale in quanto estingue sia la pena principale che le pene accessorie e le misure di sicurezza diverse dalla confisca. Spesso i due provvedimenti vengono usati per sfoltire la popolazione carceraria.

Vediamo ora la differenza fra i due istituti più nel dettaglio, partendo dall’analisi dell’amnistia.

L’amnistia (dal greco amnistia, che significa ‘dimenticanza’) consiste in un provvedimento di clemenza che estingue il reato. Questo significa che anche se un comportamento è reato, ed un soggetto è stato condannato per averlo commesso, l’amnistia estingue tutti i reati di quel tipo commessi prima presentazione della legge di amnistia in Parlamento.

In sostanza è lo Stato che, sulla base di circostanze eccezionali (nella maggior parte dei casi il provvedimento viene concesso quando si ha bisogno di liberare le carceri estinguendo i reati di coloro che hanno commesso crimini minori) concede il beneficio dell’estinzione del reato.

C’è poi anche l’amnistia impropria, provvedimento di clemenza generale per mezzo del quale lo Stato rinuncia a punire determinati reati commessi in un certo lasso di tempo.

Diverso è invece l’indulto, che consiste in un provvedimento che viene votato dal Parlamento a maggioranza di due terzi in ciascuna camera, e che si sostanzia nella riduzione (totale o parziale) della pena pecuniaria oppure della pena detentiva.

In sostanza l’indulto si qualifica come uno sconto di pena, più o meno importante. Questo atto di clemenza generale quindi condona la pena, del tutto o in parte, ma come abbiamo detto precedentemente non estingue le pene accessorie a meno che nel decreto di indulto questo sia specificamente previsto.

Nel caso di concorso di più reati, l’indulto si applica solamente una volta.

In alcuni casi la legge subordina l’indulto alla realizzazione di certi comportamenti o obblighi.

Non estingue neppure, almeno di regola, gli effetti penali della condanna (come la pubblicazione, ecc.).

L’indulto è proprio se estingue la pena che sia stata inflitta da sentenza passata in giudicato; improprio, se applicato dal giudice di merito (cioè da quello che conosce concretamente il caso).