XING YI QUAN (HSING-I CHUAN)
Xing yi Quan significa la Boxe(Quan) della Forma (Xing) e della Mente (Yi) per indicare un'arte marziale che recuperasse l'istintività che l'uomo ha perso rispetto agli animali, imitando di questi le movenze e lo spirito. Questa disciplina si basa quindi tradizionalmente sullo studio delle tecniche di lotta di dodici animali, non limitandosi però a una meccanica riproduzione dei gesti ma cercando di entrare nel ruolo dell'animale che si imita, cioè di immedesimarsi nella sua intenzione e istintività. L'intenzione (Yi) è governata dal Cuore (Xin), cioè dalla sfera emotiva, ma anche dalla saggezza, cioè dalle mente razionale che distingue l'uomo dagli altri animali. Così, l'unione di questi due elementi permetterà di combinare la forza istintiva, la velocità e l'agilità con la calma e la riflessione. Il recupero dell'istintività animale è mediato dalla razionalità esclusiva dell'uomo; d'altronde, per raggiungere un alto livello nella pratica occorrono grande consapevolezza nell'allenamento e un elevato grado di controllo delle posture e dei movimenti.
Stando ai documenti disponibili, si fa risalire l'origine dello Xing Yi Quan al tempio di Shaolin all'epoca della dinastia Liang (550 a.C.); ciò in quanto in quel periodo presso il tempio si imitavano, come tecniche marziali, i movimenti e lo spirito di combattimento di cinque animali. E' però opinione comune far risalire l'origine dello Xing Yi al generale Yueh Fei, vissuto durante la tarda dinastia Song del sud, al quale si attribuiscono anche gli Otto pezzi di Broccato (Ba Duanjin) famosi esrcizi di Qi Gong per la salute. A Yueh Fei si attribuiscono un libro dove sono esposte dieci tesi sullo Xing Yi che rivelano una conoscenza profonda dell'arte, e la sistematizzazione di questa disciplina in uno stile compiuto di combattimento al quale egli aveva addestrato i suoi soldati. Di questo libro pare ne sia poi venuto in possesso un maestro di nome Ji Longfeng, che dopo averlo studiato lo passò ad altri maestri. In realtà, la storia dello Xing Yi Quan tra la dinastia Song e la Ming è poco chiara, mentre durante la dinastia Qing (1644-1912) è più nota anche grazie ai contatti con l'Occidente e alla maggiore apertura culturale della mentalità cinese. Questa apertura si ampliò ulteriormente con l'avvento della Repubblica guidata da Sun Yatsen, e anche le discipline che fino ad allora erano tenute segrete e tramandate gelosamente all'interno delle famiglie cominciarono ad essere conosciute e praticate da un pubblico sempre più vasto.
Per quanto riguarda l'albero genealogico dello Xing Yi ci limiteremo a citare l'insegnamento in linea diretta da Ji Longfeng a Dai Longbang (scuola dello Shanxi) e da questi a Ma Xueli (scuola dello Henan). Da quest'ultimo impararono i fratelli Dai Longban e Dai Lingban che insegnarono a Li Luoneng, maestro a sua volta di Liu Xiaolan, Liu Jilan, Song Shirong, Li Jinzhai, Bai Siyuan, Che Yizhai, Zhang Shude e Guo Yunshen. Quest'ultimo è senz'altro il più famoso, anche per essere stato il maestro di Wang Xiangzhai, creatore dello Yi Quan. Guo fu anche il maestro di Li Kuiyuan, che insegnò a Sun Lutang esperto anche di Bagua Zhang e creatore dello stile di Taiji Quan che porta il suo nome. Come ultimo passaggio, ricorderemo Li Yulin allievo di Sun. Per quanto riguarda infine il contenuto dello Xing Yi Quan, abbaimo citato i dodici animali. Essi sono il drago, la tigre, la scimmia, il serpente, il cavallo, la fenice, lo sparviero, l'alligatore, il gallo, la rondine,l'aquila e l'orso. A Li Luoneng si fanno risalire i cinque pugni, che saranno poi da Guo Yunshen codificati e associati ai Cinque Movimenti associati allo Yin e allo Yang. Abbiamo così Zuan Quan legato all'elemento Acqua, Beng Quan al Legno, Pao Quan al Fuoco, Heng Quan alla Terra, Pi Quan al Metallo. Tra i pugni come tra i Cinque Movimenti si può stabilire sia una sequenza creativa che distruttiva.