Eruttazioni continue: è reflusso gastrico?

Il reflusso gastrico è una delle principali cause delle eruttazioni continue ed è la prima causa che ci viene in mente quando cominciamo a soffrire di questo disagio fisico. Questo si riflette anche sulla sfera psicologica quando ci troviamo in pubblico e vorremmo poter non essere così rumorosi e disturbanti nell’ambiente di lavoro oppure, ancora peggio, ad un appuntamento galante.

La soluzione immediata che ci viene in mente per cercare di tamponare il problema e sopravvivere a quella lunga giornata o serata fatta di imbarazzanti eruttazioni è il portarci dietro il comodissimo gaviscon bustine.

Beh sì, questo può essere un salvagente momentaneo, può miracolosamente cambiare le sorti della nostra uscita in pubblico, ma sicuramente non può risolvere il problema o evidenziarne le cause.

L’eruttazione è fisiologica entro certi limiti e non c’è nulla di male se viene fuori un po’ d’aria, qui stiamo ovviamente parlando del fenomeno nella sua forma più acuta, il quale può rappresentare un disturbo fastidioso e ingestibile.

Areofagia: è possibile evitarla?

Una delle cause più frequenti è l’areofagia, ovvero, l’atto di deglutire aria volontariamente o involontariamente.

I casi in cui è possibile evitarla, sono quelli volontari o che fanno parte delle nostre scorrette abitudini quotidiane.

Spesso chi soffre di eruttazioni continue ingurgita aria durante la deglutizione. In parole più semplici, mangia molto velocemente o nel modo sbagliato. Ad esempio parlare durante i pasti, bere con la cannuccia o bere bibite gassate sono cause frequenti del fenomeno delle eruttazioni continue.

Non sono esclusi nemmeno coloro che fumano o fanno uso di chewing gum.

Queste sono tutte abitudini che possono essere cambiate per migliorare il nostro stato di salute.

Compressione addominale ed eruttazioni continue

Anche chi ha un accumulo di grasso addominale può riscontrare questi problemi poiché lo stomaco ha meno spazio per distendersi. Similmente accade alle donne in gravidanza con eruttazioni continue, ma in questo caso la colpa non è del grasso. Lo splendido bambino nel loro grembo ha, per i mesi della gravidanza, lo stesso effetto del grasso addominale sulla distensione delle pareti dello stomaco.

L’indigestione può essere causa di areofagia

Quando si ha una indigestione, spesso per trovare sollievo si cerca di espellere l’aria presente nello stomaco inghiottendone altra. L’areofagia volontaria in questo caso non solo non aiuta, ma peggiora anche la situazione. Infatti solo una piccola parte dell’aria deglutita viene eruttata nuovamente fuori e quindi si crea all’interno della bolla gastrica dello stomaco un accumulo maggiore di gas che porta di conseguenza ad una maggiore distensione delle pareti dello stomaco. In questo modo si peggiora la situazione perché si necessita l’ulteriore deglutizione di aria per espellerne altra tramite le eruttazioni.

In alcuni casi ci sono anche dei farmaci, come quelli per il trattamento di pazienti diabetici, che possono essere la causa delle fastidiose emissioni di aria dal nostro sistema digerente.

E.. se fosse davvero reflusso esofageo?

Nel caso fosse davvero il reflusso gastroesofageo, ci sarebbero diversi sintomi associati come dolori addominali, bruciore dovuto agli acidi contenuti nello stomaco che a contatto con la mucosa esofagea la danneggiano, nausea e dispepsia.

Questo avviene anche in caso di ulcere gastriche, ernia iatale e gastrite.